A-fact
La proposta vincitrice per un nuovo ecosistema urbano nel cuore di Monza
La proposta vincitrice per un nuovo ecosistema urbano nel cuore di Monza. Immagini che convincono una giuria e invitano a un nuovo modo di abitare.
Questo progetto univa due sfide in una: convincere una giuria e mostrare un intervento urbano e residenziale capace di diventare un nuovo landmark per la città e, insieme, un contesto straordinario per un nuovo modo di abitare. Direzione artistica, immagini CGI e modellazione 3D dovevano portare entrambe le tesi nelle stesse immagini, convincenti e accoglienti allo stesso tempo.
La proposta ha vinto il concorso di bellezza architettonica promosso da BP Real Estate Srl con il supporto di Realty Partners per la progettazione del nuovo quartiere nell'ex area Buon Pastore di via Cavallotti, a Monza. Il progetto è firmato dallo studio milanese A-fact architecture factory.
Due sfide in una: convincere una giuria e mostrare un quartiere che diventa landmark e luogo da abitare. Direzione artistica, CGI e 3D le portano entrambe.
01 L’ecosistema
Il progetto è concepito come un nuovo ecosistema urbano, in cui architettura, paesaggio, cittadini e servizi convivono in modo pienamente integrato. La torre è solo l'elemento più visibile di un quartiere che si apre alla città con un parco generoso, piani terra pubblici e spazi pensati per la vita di tutti i giorni.
Un nuovo ecosistema urbano dove architettura, paesaggio, cittadini e servizi convivono. La torre si apre alla città con un parco e piani terra pubblici.
Le nostre immagini danno a questo ecosistema la sua atmosfera: il verde che avvolge gli edifici, le persone che lo attraversano e la luce che lega il nuovo quartiere al tessuto esistente di Monza.
Le nostre immagini gli danno atmosfera: il verde che avvolge gli edifici, le persone che lo attraversano, la luce che lo lega alla Monza esistente.
02 Il landmark
Le immagini di concorso devono vincere due volte: prima davanti alla giuria, poi davanti alle persone che vivranno con il progetto. Abbiamo composto il set sia all'altezza della strada sia sullo skyline, mostrando come la torre si legge dalla prospettiva quotidiana di via Cavallotti e come il nuovo quartiere accoglie la città al suo interno.
Le immagini di concorso devono vincere due volte: davanti alla giuria e davanti a chi ci vivrà. Le abbiamo composte all'altezza della strada e sullo skyline.
Il risultato è un landmark che non si impone ma appartiene al luogo: una presenza verticale per Monza e, ai suoi piedi, un contesto straordinario per il nuovo modo di abitare che il progetto promette.
Il risultato è un landmark che appartiene al luogo invece di imporsi: una presenza verticale e, ai suoi piedi, un contesto straordinario per il nuovo abitare.
Set completo di immagini